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Italia : Terremoto oggi Molise, 15 agosto 2018: scossa M 4.6 in provincia di Campobasso

È tornata a tremare la terra in Molise: poco prima della mezzanotte del 14 agosto un nuovo terremoto di magnitudo 4,7 ha colpito la provincia di Campobasso, interrompendo bruscamente la calma di Ferragosto anche sulla costa adriatica e in Campania.

Il sommovimento è stato avvertito anche in Puglia ma, dalle prime ricognizioni, non avrebbe fatto danni di rilievo. La paura si è però presto diffusa nei paesi e sui social, molta gente si è riversata nelle strade e qualcuno ha preferito passare la notte in automobile. È ancora vivo il ricordo del tragico terremoto del 2002 che fece crollare una scuola a San Giuliano di Puglia: morirono 27 bambini e una maestra. Alla prima forte scossa di terremoto, neè subito dopo seguita da un’altra, avvertita anche altre regioni centro-meridionali.
Terremoto, forte scossa avvertita al Centro-Sud, dal Molise all'Abruzzo
La scossa alle 23.48 è stata percepita chiaramente a Campobasso, come sulla costa abruzzese, pugliese ed anche a Caserta, Avellino e Napoli. Epicentro a  6 km da Palata e Montecilfone, due piccoli comuni in provincia di Campobasso, in Molise. Profondità di 19 chilometri. Sui social network in tanti parlano di una scossa molto lunga, circa 15 secondi. Nelle zone più vicine al’epicentro i residenti hanno avvertito un boato. I due paesi contano poco più di 1.500 abitanti ciascuno, ma alla vigilia di Ferragosto la popolazione aumenta notevolemente grazie al rientro di molte persone originarie della zona. Molte le seconde case che si rianimano solo in questo periodo e questo non aiuta le verifiche e i censimenti post scossa che sono ripresi all’alba. Affollatissima, poi, la costa adriatica. al culmine della stagione balneare.

L’epicentro del sisma avvertito in Molise è lo stesso del 25 aprile scorso. Si tratta della zona di Acquaviva Collecroce, a 35 chilometri a nord-ovest di Campobasso. Paura a San Giacomo degli Schiavoni con la gente che si è riversata in strada. La scossa è stata avvertita in tutto il Molise e su tutta la costa Adriatica.

Montecilfone. “Da una prima ricognizione, sono stati riscontrati lievi danni ad alcuni cornicioni”, ha detto il sindaco di Montecilfone, Franco Pallotta, precisando di avere contattato l’Enel per il ripristino dell’elettricità, che manca in circa la metà del paese. “Ci sono dei danni – ha dichiarato all’Ansa il primo cittadino -. Per ora non sembrano gravi ma l’oscurità non ci ha permesso di controllare in maniera approfondita. Già dall’alba stiamo facendo un sopralluogo più accurato”, anche per il blackout che ha interessato buona parte dell’abitato. “Abbiamo contattato l’Enel – ha proseguito Pallotta – per ripristinare al più presto la corrente elettrica a Montecilfone”. Già ieri sera il sindaco ha avuto contatti telefonici con il Presidente della Regione Molise Toma e la Prefettura di Campobasso.

La scossa finale. Una seconda scossa di terremoto di magnitudo 2.3 con epicentro a 5 km sud est di Palata (Campobasso) ha interessato il Basso Molise tre minuti dopo la mezzanotte. Si è verificata pochi minuti dopo quella di 4.7 con epicentro Montecilfone (Campobasso).

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Tre piccole scosse di magnitudo tra 1.5 e 1.9 hanno invece preceduto quella più forte. Lo ha precisato in una nota l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, precisando che l’area interessata è considerata di pericolosità medio-altà. «Alle ore 23:48 italiane del 14 agosto 2018, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) ha localizzato un terremoto di magnitudo ML 4.7 (Mw 4.6), in provincia di Campobasso, 6 km a Sud di Montecilfone, ad una profondità di 19 km. L’evento – aggiunge l’Istituto – è stato localizzato in un’area a pericolosità medio-alta così come mostrato nella mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale con accelerazione attese comprese tra 0.150 e 0.175 di g. Il Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani (versione 2015) mostra subito a sud dell’area epicentrale di questo terremoto i 2 eventi del 31 ottobre e 1 novembre della sequenza sismica del 2002 che colpì duramente il comune di San Giuliano di Puglia». «Il 25 aprile 2018 in quest’area – ricorda poi l’Ingv – si era verificato un altro evento sismico di magnitudo Mw 4.3 nei pressi di Montecilfone ad una profondità di 29 Km. Il terremoto è stato sentito in un’ampia area dalla costa adriatica fino a quella tirrenica, in particolare nella provincia di Campobasso, nelle province limitrofe di Abruzzo e Puglia e in una vasta area della Campania, così come evidenziato dalla Mappa preliminare dei risentimenti del terremoto elaborata dai circa 436 questionari inviati al sito www.haisentitoilterremoto.it aggiornata alle ore 00:21 del 15 agosto.

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