Home / NEW ITALIA / Italia: Maltempo a Rapallo, il racconto: Il mare devastava gli yacht. Noi 5 ore appesi a una fune (video e foto)

Italia: Maltempo a Rapallo, il racconto: Il mare devastava gli yacht. Noi 5 ore appesi a una fune (video e foto)

L’odissea del comandante del «Chocolate» e 20 colleghi: «Le onde potevano travolgerci da un momento all’altro. Alle due sono arrivati gli uomini rana e ci hanno portato via»

Onde e vento

«Non c’era modo di tornare a terra dalla banchina, onde, vento e acqua ovunque. Dopo aver fissato due cime del vicino di barca, sono così salito con qualche difficoltà a bordo del «Sakara» di Al-Fayed dove c’erano il comandante e il suo equipaggio. E dove uno alla volta arrivavano i marinai di altre barche perché quella sembrava la più sicura». Ma poi anche il grande veliero ha iniziato a cedere e a sbattere, finendo per picchiare sul «Suegno» di Pier Silvio Berlusconi che era già stato evacuato e non è esattamente un gozzo a remi: 37 metri, uno dei giganti del porto, il primo della fila. «A quel punto siamo scesi sulla banchina, ad aspettare i soccorsi. Ho preso una cima e l’ho legata ai pali dei lampioni in modo che tutti potessero tenersi. Eravamo in 21, in balia delle barche e le barche in balia delle onde. Potevano travolgerci da un momento all’altro».

Maltempo a Rapallo, il racconto: «Il mare devastava gli yacht. Noi 5 ore appesi a una fune»

La famiglia del molo Est

C’erano, fra gli altri, Stefano del «Darling Boys», Massimo dell’«Ocho Rios», Giancarlo del «Testone» di Marco Testa, i marinai del «Sakara» con il loro comandante Stefano, 64 anni, quaranta trascorsi a solcare i mari di mezzo mondo. E naturalmente Luca del «Chocolate» di Giaele Bosio. Un po’ la famiglia del molo Est, delle barche più imponenti e prestigiose del porto privato «Carlo Riva», già di suo salotto buono della nautica internazionale. Loro sono gli uomini di bordo dei grossi armatori. Si sono ritrovati tutti insieme attaccati a una corda, uniti dalla sventura, mentre gli yacht rompevano gli ormeggi uno alla volta. «E venivano letteralmente scaraventati verso la riva di Rapallo». Il finale è stato lieto: «Alle due di notte, quando il vento ha dato una tregua, sono arrivati gli uomini rana dei Vigili del fuoco e ci hanno portato via un po’ per volta». Mentre lo dice, Canessa guarda il golfo di Rapallo: il «Suegno» semisommerso, il «Sakara» piegato su un lato, il «Chocolate» finito sotto l’antico Castello, il «Darling» e il «Mar di Giava» spiaggiati come balene senza vita in mezzo a decine di imbarcazioni. Una strage di yacht, della quale la direttrice del porto Marina Scarpino fa il bilancio esatto: «Su 334 barche presenti in porto, 105 sono affondate, 34 spiaggiate, 74 scomparse, probabilmente in fondo al mare».

 

Comments

comments

About ERNESTO DARCOURT ARCE

Te podría interesar también

Forte scossa di terremoto in Venezuela: sisma di magnitudo 7.3, edifici evacuati anche in Colombia

E’ stato avvertito in diverse zone al confine dei due Paesi. Gente in strada a …