ULTIM’ORA – CORONAVIRUS: nuove misure del Governo. Si tratta su: bar, ristoranti, palestre e scuola

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Molti nel Governo e tra le Regioni vorrebbero misure ancora più drastiche, specie nel weekend.

Orari scaglionati per la scuola; palestre chiuse; stop a bar e pub dalle 21, ai ristoranti dalle 23 o 24.

Il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia ha convocato per questa mattina un vertice del Governo con Regioni, Anci e Upi.

Al termine del vertice di ieri sera a Palazzo Chigi sembra esserci stato l’accordo sulla chiusura di bar e pub alle 21, ristoranti alle 24.

Dovrebbe esserci anche lo stop agli sport di contatto dilettantistici e – con diverse polemiche – la chiusura di palestre e piscine.

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In cima alla lista degli argomenti che verranno dibattuti, spiccano certamente la possibile chiusura dei locali alle ore 22, lo scaglionamento degli ingressi negli istituti scolastici e lo stop agli sport dilettantistici.

Il nuovo pacchetto di misure più restrittive, per ottenere un contenimento dell’epidemia da coronavirus, saranno inserite, salvo modifiche dell’ultim’ora, nel nuovo Dpcm, atteso già stasera o al massimo domani.

Alla riunione partecipano il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, dell’Upi Michele De Pascale, dell’Anci Antonio De Caro. Non c’è tempo da perdere così, da questa mattina è in corso una nuova una riunione tra governo Regioni ed Enti locali sulle misure per contenere l’epidemia Covid.

Boccia: Su scuola e trasporti proposte Regioni di buon senso
Boccia: “Su scuola e trasporti proposte Regioni di buon senso”

Quanto alla scuola, l’obiettivo resta quello di evitare nuove chiusure, prevedendo al massimo un rafforzamento mirato della didattica a distanza. Le richieste dei governatori sono state: le palestre restino aperte, margini sulle chiusure dei locali, più bus turistici da utilizzare per potenziare i trasporti pubblici e un maggior coinvolgimento dei medici di famiglia nei tamponi rapidi.

Intanto nella giornata di sabato gli esponenti di Governo hanno recepito le considerazioni avanzate dalle regioni che hanno messo in primo piano la tutela della scuola del del lavoro che necessitano di forme di tutela prioritarie.

Lo ha detto, a quanto si apprende, il ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia, nel corso dell’incontro di oggi, riconoscendo la “grande collaborazione da parte di Regioni e enti locali” e spiegando che “su scuola, università e trasporti le proposte di regioni ed enti locali sono di buon senso”.

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