Mundo: Covid-19, in quali paesi europei è già stato decretato il coprifuoco?

Condividi su

Un numero crescente di regioni in Italia e di paesi in Europa stanno introducendo il coprifuoco per arginare la diffusione della pandemia. Questa settimana, il nostro continente ha superato gli otto milioni di casi e i 256mila morti da Covid-19.

Non possono uscire più di casa con il buio, senza giustificazione, oltre 20 milioni di italiani e due terzi dei francesi, mentre in Irlanda e Galles è tornato il lockdown.

In Germania, il “coprifuoco” commerciale è stato imposto a bar e ristoranti in alcune città tra cui Francoforte, ma a Berlino ne è stata sospesa l’applicazione da un tribunale (in attesa del verdetto d’appello).

Italia: tre regioni apripista

Nel Lazio il coprifuoco scatta nella notte tra venerdì 23 e sabato 24 ottobre. L’ordinanza, firmata dal presidente della Regione Zingaretti, dispone per 30 giorni la chiusura dalle 24 alle 5 delle attività e degli spostamenti. In Campania, De Luca ha firmato l’ordinanza di coprifuoco che sarà in vigore fino al 13 novembre prossimo, e comunque fino all’adozione di un prossimo DPCM. Obbligo di chiusura di tutte le attività commerciali, sociali e ricreative dalle ore 23 alle ore 5 del giorno successivo, ma sempre consentito il rientro nel proprio domicilio. A Milano e in Lombardia, centri commerciali chiusi nel weekend e coprifuoco dalle 23 alle 5 del mattino.

Anche la Calabria va veloce verso il coprifuoco dopo un’ordinanza in cui sono state dichiarate tre zone rosse nel territorio regionale. Il presidente facente funzioni della Giunta regionale, Nino Spirlì, dovrebbe adottare e firmare un’ordinanza che prevede il coprifuoco dalle ore 24 alle 5, la didattica a distanza (Dad) nelle scuole medie e nelle scuole superiori e la sospensione delle visite specialistiche non urgenti. L’obiettivo, ha detto Spirlì – alla guida della regione dopo la scomparsa di Jole Santelli – è quello di prevenire la diffusione del virus e quindi evitare “chiusure totali durante il periodo natalizio”.

Misure restrittive attese anche in Sardegna, dove è stato proposto un lockdown “Stop&Go” di 15 giorni per le principali attività, assieme alla chiusura di porti e aeroporti. In Liguria, una sorta di coprifuoco è stato instaurato nella sola Genova dalle 21 alle 6: in quattro zone della città, di cui due del centro storico, si può tornare a casa o andare in un ristorante o in un bar, ma solo se l’esercizio commerciale ha posti a sedere. In Venetoe in Friuli Venezia Giulia per ora non c’è all’orizzonte nessun coprifuoco. In Toscana i sindaci studiano strette localizzate per la movida in centro: a Viareggio, per esempio, una piazza è stata dichiarata zona rossa, off-limits dalle 21 alle 5.

Francia: 46 milioni di francesi sotto coprifuoco

Dopo la Spagna, anche la Francia ha superato il milione di contagi. Il 22 ottobre il record, con oltre 41mila casi. Il coprifuco, inizialmente annunciato da Macron per Parigi e altre otto aree metropolitane, è stato esteso dopo una settimana ai due terzi della popolazione.

Il primo ministro Jean Castex ha annunciato che non si potrà uscire dalle 21 alle 6 del mattino in 54 delle 101 aree amministrative. Una misura che riguarda 46 milioni di persone, compresa il territorio “oltre mare” della Polinesia francese.

“Il mese di novembre sarà un mese che ci metterà alla prova, il numero dei morti continuerà a salire”, ha detto Castex. A livello nazionale, sono positive 251 persone ogni 100mila abitanti, con un tasso di positività ai test del 13.7% (per l’OMS, oltre il 5% si può parlare di epidemia fuori controllo). I casi di positività praticamente raddoppiano ogni 15 giorni, ha detto Castex.

Grecia: divertirsi di meno ad Atene e Salonicco

Il premier greco Kyriakos Mitsotakis ha annunciato l’introduzione di un coprifuoco dalle 00:30 alle 5 ad Atene, Salonicco e in altre aree in cui i tassi di contagio sono fuori controllo.

“L’obiettivo è quello di ridurre il movimento generale e gli incontri serali, che favoriscono la trasmissione del virus”, ha detto Mitsotakis in un discorso televisivo. “Con un po’ meno divertimento, per un breve periodo di tempo, avremo una salute migliore a lungo”.

Giovedì scorso la Grecia ha registrato il record di 882 nuovi casi confermati e 15 decessi. Anche qui è ora obbligatorio indossare la mascherina all’aperto, in pubblico.

Spagna: a Madrid si può uscire la notte ma non si possono incontrare persone

Sono diverse le regioni spagnole che vogliono imporre il coprifuoco per arginare la pandemia di Covid-19. Castilla y León ha già annunciato che imporrà un coprifuoco ai suoi abitanti a partire da questo fine settimana; il presidente della regione di Valencia ha indicato che farà lo stesso nei prossimi giorni.

A Granada si sono toccati 966 casi ogni 100mila abitanti – ben oltre la soglia d’allerta fissata dal Governo di 500 casi ogni 100mila abitanti – e così il governo andaluso ha decretato un coprifuoco da domenica sia per Granada che per 30 comuni della sua area metropolitana, tra le 23 e le 6. La decisione è in attesa dell’approvazione dell’Alta Corte di Giustizia dell’Andalusia (TSJA).

A Madrid entra in vigore invece un coprifuoco del tutto particolare. Si può uscire, ma sono vietati gli incontri tra amici e persone non appartenenti allo stesso nucleo familiare da mezzanotte alle 6 del mattino. Nella capitale spagnola è stato allo stesso tempo esteso l’orario dei bar e ristoranti fino a mezzanotte, ma questi non potranno più accettare clienti dopo le 23.

A partire da lunedì, saranno stabilite restrizioni di movimento in 32 aree di 12 comuni della regione madrilena.Tutte le misure hanno una durata di 14 giorni.

La regione di Navarra ha ordinato la chiusura di tutti i bar e ristoranti e l’apertura di negozi e attività commerciali solo fino alle 21. Ha inoltre vietato i viaggi non essenziali in entrata e in uscita dai suoi confini regionali.

Francisco Seco/Copyright 2020 The Associated Press.All rights reserved
Belgio, in coda per il tampone al parco del CinquantenarioFrancisco Seco/Copyright 2020 The Associated Press.All rights reserved

Belgio: coprifuoco fino alle 5 del mattino

Il Belgio, popolazione di 11.5 milioni di abitanti, è oggi il secondo paese dell’Unione Europea per numero di contagi ogni 100mila abitanti. Secondo gli ultimi dati ufficiali, ogni giorno si scoprono 10mila nuove positività. Il Covid-19 qui ha già ucciso più di 10.500 persone.

Il coprifuoco qui durerà un mese: vietato uscire all’aperto da mezzanotte alle 5:00 del mattino. Permessi solamente i viaggi essenziali per motivi medici, professionali o urgenti. Vendita di alcolici vietata dopo le 20. Si potrà vedere al massimo una sola persona per volta al di fuori del proprio nucleo familiare.

La ministra degli esteri Sophie Wilmes, ex capo di governo, è stata ricoverata in terapia intensiva. La sua portavoce, Elke Pattyn, ha rifertito che Wilmes è cosciente e che le sue condizioni “non sono preoccupanti”.

Repubblica Ceca: lockdown parziale

La Repubblica Ceca, il paese dove si registrano i tassi di positività più alti in Europa e che nelle ultime due settimane ha avuto il maggior numero di nuovi casi e di decessi ogni 100mila abitanti, è stato introdotto un confinamento parziale fino al 3 novembre: restrizioni alla circolazione e ai contatti, chiusura di tutti i negozi e servizi non essenziali.

Slovenia: stessi orari di coprifuoco della Francia

Anche nella vicina Slovenia si registra un rapido aumento dei contagi da Covid-19. Per correre ai ripari e limitare la circolazione del virus, Lubiana ha deciso di varare il coprifuoco. Dal 21 ottobre, i cittadini sloveni non possono uscire di casa – se non per motivi di lavoro, salute o di emergenza – dalle 21 alle 6 del mattino. Multe salate per i trasgressori: da 400 a 4mila euro.

Slovacchia: una settimana di coprifuoco, poi potrà uscire chi è negativo al tampone

In Slovacchia, il primo ministro ha annunciato giovedì l’introduzione di un coprifuoco parziale dall’1.00 di notte alle 5, a partire da sabato e per una settimana. Dal 2 novembre, potranno esserci eccezioni per particolari categorie di persone e per tutti coloro in possesso di un test negativo effettuato dopo il 30 ottobre, nell’ambito di una campagna di tracciamento nazionale.

In Croazia, il ministro della Salute, Vili Beros, ha detto che il coprifuoco sarà l’ultima risorsa.

Condividi su

Comments

comments

About ERNESTO DARCOURT ARCE