Da oggi la Regione Lombardia diventa “zona arancione”: cosa cambia? Qui una pratica guida per meglio orientarsi

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Milano e la Lombardia da domenica 29 novembre diventeranno “zona arancione”. Abbiamo raccolto per voi una preziosa guida per cercare di rispondere alle vostre domande. Restano sempre valide le regole di “buon comportamento”.

La regione Lombardia è slittata dalla “zona rossa” alla “zona arancione”,

Cosa cambia? Ci sono ancora tante domande in cerca di un’effettiva risposta, riguardo a quello che è consentito e quello che non è consentito fare secondo l’ultimo DPCM firmato dal presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, a novembre 2020 che appunto individua tre aree, corrispondenti a tre scenari di rischio, per le quali sono previste misure restrittive.

Domenica 29 quindi, dopo aver lasciato la zona di massimo rischio, Regione Lombardia si prepara ad allentare timidamente le misure di contenimento da contagio Covid-19.

Vediamo allora insieme cosa è consentito fare e cosa no, pena multe salate e perfino il carcere, in alcune circostanze.

Spostamenti

Misure meno stringenti per quanto riguarda gli spostamenti. Mentre, infatti, nella zona rossa non si può uscire di casa se non per motivi di lavoro, salute, necessità, urgenza, istruzione, o per andare a fare una corsa o una passeggiata, sempre in prossimità della propria abitazione, e con l’autocertificazione, nella zona arancione il movimento all’interno del proprio comune è libero tra le ore 5 e le 22, quando comincia il coprifuoco notturno. Tuttavia, sempre nella zona arancione resta vietato spostarsi dal proprio Comune, salvo per le esigenze elencate prima, e uscire o entrare dal territorio regionale, salvo che per spostamenti motivati da “comprovate esigenze”.

Smart working

È consigliato il lavoro a distanza, quando possibile.

Bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie

Non cambiano le regole. Sono consentiti solo l’asporto e la consegna a domicilio, ma resta vietata la consumazione sul posto.

Riaprono tutti i negozi

Riaprono tutti i negozi senza limitazioni (ovviamente nel rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro, garantendo lo scaglionamento degli ingressi e la frequente sanificazione del locale e degli spazi espositivi)
Resta, per ora, lo stop durante le giornate festive e prefestive all’attività dei negozi che si trovano nei centri commerciali, ad eccezione delle farmacie e parafarmacie, dei presidi sanitari, dei punti vendita di generi alimentari, dei tabacchi e delle edicole.

Trasporti

Per i trasporti valgono le stesse regole in tutte le aree, quindi nulla cambia nel passaggio dalla zona rossa a quella arancione. La capienza viene ridotta del 50% per il trasporto pubblico locale, a eccezione solamente dei mezzi di trasporto scolastico.

Scuola

Gli studenti di seconda e terza media tornano a seguire le lezioni in classe.
Nulla cambia per le scuole superiori: rimane attiva la didattica a distanza.
Nulla cambia per le università: le attività formative e curriculari non si svolgono in presenza, fatta eccezione per quelle relative al primo anno dei corsi di studio e dei laboratori.

Sport

Restano chiuse palestre, piscine, centri benessere e centri termali.
Vietato lo sport di contatto, ma è consentito svolgere all’aperto e a livello individuale i relativi allenamenti. Resta vietato utilizzare gli spazi adibiti a spogliatoio.

Altro

In entrambe le zone non sono permesse le fiere, i convegni e neanche gli eventi a loro assimilati, come i mercatini di Natale. Chiusi i musei e sospese le mostre. Chiusura anche per teatri e cinema. Le assemblee di condominio possono svolgersi in presenza quando non fosse possibile organizzarle in modalità a distanza.

Ricordarsi sempre le buone regole!

Utilizzo corretto della mascherina
Igienizzazione delle mani
Distanziamento

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