Nuovo decreto Covid: niente zone gialle fino al 30 aprile

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Nessuno sperava in clamorose aperture e così nessuno resterà deluso: in una veloce conferenza stampa, Mario Draghi ha anticipato le decisioni in tema di lotta al Covid che saranno operative da lunedì 29 marzo.

La principale riguarda la decisione di non prevedere zone gialle nel Paese fino al 30 aprile, limitando quindi il “colore” Regioni a rosso ed arancione.

Per circa metà della popolazione, quindi, si annunciano almeno altre due settimane di restrizioni più dure, con soli limitati passaggi di alleggerimento come quello che dovrebbe interessare il Lazio, destinato a tornare in arancione e le cui scuole riapriranno martedì 30 marzo.

Mentre l’indice RT nazionale scende ad 1,08 rispetto ad 1,16 della settimana scorsa, il Governo ha confermato la volontà di arrivare al più presto a “liberare” la scuola: asili nido, scuole elementari e prima media saranno aperte anche in zona rossa dopo Pasqua. 

Si tratta dell’unica concessione concordata con il CTS, il Comitato Tecnico-Scientifico che monitora la curva epidemiologica: per tutto il resto, ad iniziare dal divieto di spostamento tra Comuni e Regioni resta confermata la linea dura, mentre per i locali che prevedono il contatto con clienti come bar e ristoranti continua ad essere disposta la chiusura. 

Il decreto resta valido fino al 30 aprile, data in cui scade anche lo stato d’emergenza: solo in prossimità di tale limite verranno valutate ulteriori misure.

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